coscienza
n//koʃˈʃɛntsa//medvetande, samvete, aktsamhet
(gergale) (senso figurato) avere giudizio
(filosofia), (religione) capacità di giudicare e riconoscere, sul piano morale, ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, per poi agire di conseguenza
(per estensione) accorgersi consapevolmente della propria e dell'altrui condizione, anche per episodi e/o eventi passati, presenti e, talvolta, prossimi
(per estensione) percezione e conoscenza di sé e di quanto "attorno" a sé in modo veritiero e "fermo"