spazio
n//ˈspat͡sjo//rymd, utrymme
(psicologia) “la solitudine felice” attiva le zone cerebrali del piacere: non si conosce esattamente il nesso causa-effetto… In questa dinamica la solitudine è un fenomeno qualitativo e soggettivo, a dimostrazione le innumerevoli sfaccettature ed i livelli di intensità. È la percezione della persona, quindi, che mostra la risposta emotiva mentre la qualità dell'intensità e della persistenza produce gli effetti